Formazione

L'ITS Calvi definisce le attività di formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa, con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle scuole (previsti dal regolamento contenuto nel decreto 80 del Presidente della Repubblica del 28 marzo 2013), sulla base delle priorità indicate nel Piano nazionale di formazione. Tale Piano è adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria.
Le informazioni sui corsi di aggiornamento e di formazione cui aderisce l'ITS Calvi sono riportati all'interno del menù di sinistra e sono in costante aggiornamento.

Formazione e aggiornamenti dirigenti scolastici

La formazione e l’aggiornamento professionale del dirigente sono un metodo permanente per assicurare il costante adeguamento delle competenze dirigenziali allo sviluppo del contesto culturale, tecnologico e organizzativo di riferimento e per favorire il consolidarsi di una cultura di gestione orientata al risultato e all’innovazione (articolo 21, comma 2 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale dell’area V per il triennio normativo 2002-2005).

L'aggiornamento e la formazione continua costituiscono elemento caratterizzante dell'identità professionale del dirigente, da consolidare in una prospettiva aperta anche alla dimensione e alle esperienze europee e  internazionali (articolo 21, comma 4 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale dell’area V per il triennio normativo 2002-2005).

Il Miur definisce annualmente la quota delle risorse da destinare ai programmi di aggiornamento e di formazione dei dirigenti. Tale attività tiene conto delle direttive governative in materia di formazione, delle finalità e delle politiche che le sottendono, nonché delle eventuali risorse aggiuntive dedicate alla formazione stessa in attuazione del Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione del 22 dicembre 1998 (articolo 21 comma 5 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale dell’area V per il triennio normativo 2002-2005).

La partecipazione alle iniziative di formazione, inserite in appositi percorsi formativi, anche individuali, è comunicata all'Amministrazione dal dirigente interessato con congruo anticipo. Si intende autorizzata se non esplicitamente e motivatamente negata o rinviata, ed è considerata servizio utile a tutti gli effetti (articolo 21, comma 7 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale dell’area V per il triennio normativo 2002-2005).

Formazione docenti

La legge 107 del 2015 definisce la formazione del personale della scuola come “obbligatoria, permanente e strategica” e la riconosce come opportunità di effettivo sviluppo e crescita professionale, per una rinnovata credibilità sociale di contributo all’innovazione e alla qualificazione del sistema educativo.

Il nuovo quadro normativo indica alcuni strumenti innovativi:

  1. il principio della obbligatorietà della formazione in servizio;
  2. l’assegnazione ai docenti di una card personale per la formazione;
  3. la definizione di un Piano nazionale di formazione (triennale), con relative risorse finanziarie;
  4. l’inserimento nel piano triennale dell’offerta formativa di ogni singola scuola della ricognizione dei bisogni formativi e delle azioni formative progettate;
  5. il riconoscimento della partecipazione alla ricerca, alla formazione, alla documentazione di buone pratiche, come criteri per valorizzare e incentivare la professionalità docente.

 

Il Piano nazionale per la formazione del personale della scuola, previsto dal comma 124 dell’articolo 1 della legge 107 del 2015 rappresenta un quadro di riferimento istituzionale e offre una visione strategica della formazione.

Il “sistema” della formazione in servizio viene immaginato come “ambiente di apprendimento permanente” per gli insegnanti ed è costituito da una rete di opportunità di crescita e di sviluppo professionale per i docenti.

Ulteriori approfondimenti ai seguenti link

  1. Formazione in ingresso - neoassunti
  2. Formazione in servizio
  3. Formazione per docenti di lingue
  4. Piano per la formazione dei docenti
  5. CLIL
  6. PFL

Formazione ATA

Il Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario (ATA) può partecipare, previa autorizzazione del capo d’istituto e in base alle esigenze di funzionamento del servizio, a iniziative di aggiornamento organizzate dall’Amministrazione, dalle università o da enti accreditati. 

L’aggiornamento punta a migliorare la qualità professionale del personale per realizzare le esigenze poste dall’autonomia scolastica.
La partecipazione alle iniziative di aggiornamento avviene per le ore necessarie a svolgere il processo formativo, dando priorità all’attuazione dei profili professionali.
In quest’ultimo caso il numero di ore può essere aumentato secondo le esigenze, tenendo conto anche del tempo necessario per raggiungere la sede dell’attività di formazione (articoli 63 e 64 del CCNL 2007).
Il sistema di formazione del personale ATA previsto dall’articolo 44 del CCNL 1998-2001 sottoscritto il 31 agosto 2009, è articolato su quattro tipologie di percorsi formativi: 
  • aggiornamento
  • formazione specialistica
  • formazione finalizzata alla mobilità all’interno dell’area
  • formazione finalizzata al passaggio ad area superiore.
Per l’attribuzione di funzioni aggiuntive sono attivati adeguati percorsi di formazione specialistica. 
I corsi si concludono con una valutazione finale individuale volta a verificare la professionalità acquisita per l’assunzione di specifiche responsabilità.
La formazione finalizzata alla mobilità professionale è funzionale ai passaggi all’interno della medesima area.  Prevede percorsi di riqualificazione per far fronte alle esigenze di specifiche competenze o di nuovi profili professionali emergenti dall’attuazione dell’autonomia scolastica.
Analoghe iniziative, rivolte a riconvertire professionalmente profili con esubero di addetti, prevedono l’acquisizione delle specifiche competenze di nuovi profili di destinazione.
La formazione finalizzata al passaggio ad aree superiori prevede percorsi formativi accompagnati da procedure selettive per il passaggio dal profilo di un’area a un profilo di area superiore.

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